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C'era Una Volta Il West



Although Sergio Leone never really made anything better or more entertaining than The Good, the Bad & the Ugly in my opinion, he did come incredibly close to repeating that cinematic feat with this spaghetti western epic. A jaw-dropping work of blazing originality that features precision craftsmanship in all aspects of filmmaking, Once Upon a Time in the West is a western that fuses breathtaking art into the legacy of the Old Wild West unlike any example before or since.




C'era una volta il West


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Sergio Leone's genre defining classic, Once Upon a Time in The West is a hauntingly beautiful, operatic masterpiece and my favorite western of all-time. Leone applying everything he executed in previous films but going above and beyond that and comes up with a true epic western. This film is practically flawless, from stellar performances to an unforgettable score to sublime, breathtaking cinematography, it's everybody firing on all cylinders. And the casting of good guy Henry Fonda as one of the nastiest bad guys in cinema was a stroke of genius. The first 15 minutes alone of the movie may be the finest opening sequence of any movie ever made.


C'era una volta il West è un film del 1968 diretto da Sergio Leone. È un western all'italiana di registro epico prodotto dalla Paramount Pictures e interpretato da Charles Bronson, Claudia Cardinale, Henry Fonda e Jason Robards. La sceneggiatura venne scritta da Leone e Sergio Donati, da un soggetto ideato da Leone, Bernardo Bertolucci e Dario Argento. Il film venne fotografato da Tonino Delli Colli e musicato da Ennio Morricone. È il primo episodio della trilogia del tempo di Leone, che proseguirà con Giù la testa (1971) e C'era una volta in America (1984).


Morton e gli altri uomini di Frank vengono uccisi in uno scontro con la banda di Cheyenne. Frank poi va a Sweetwater per affrontare Armonica; in due precedenti occasioni Frank aveva chiesto ad Armonica chi fosse, ma entrambe le volte l'unica risposta di Armonica era stata citare i nomi di uomini che Frank aveva ucciso. Questa volta Armonica dice che rivelerà chi è "solo sul punto di morire". I due uomini si preparano per un duello, e a questo punto il motivo di vendetta di Armonica viene rivelato in un evocativo flashback.


Dopo aver diretto Il buono, il brutto, il cattivo, Leone aveva intenzione di ritirarsi dal fare western, credendo di aver già detto tutto quello che voleva. Si era imbattuto nel romanzo Mano armata di Harry Grey, un libro autobiografico basato sull'esperienza dell'autore come criminale ebreo durante il proibizionismo, e progettava di adattarlo in un film (che sarebbe infine diventato, diciassette anni dopo, il suo ultimo film, C'era una volta in America). A Leone però venivano offerti solo western dagli studios di Hollywood. La United Artists (che aveva prodotto la trilogia del dollaro) gli offrì l'opportunità di fare un film con protagonisti Charlton Heston, Kirk Douglas e Rock Hudson, ma il regista rifiutò; tuttavia, quando la Paramount Pictures offrì a Leone un budget generoso con accesso a Henry Fonda - il suo attore preferito e uno con cui avrebbe voluto lavorare per quasi tutta la sua carriera -, il regista infine accettò.


Intanto, il regista romano rivelò ai dirigenti della Paramount che la sua prossima pellicola sarebbe stata più personale rispetto alla trilogia del dollaro, che non ci sarebbe stato il bisogno di assoldare i suoi vecchi sceneggiatori (Luciano Vincenzoni e Sergio Donati) per scrivere il copione e che sarebbe stata ridotta al minimo ogni traccia visibile della fabbrica di Cinecittà, per girare il nuovo film in una struttura che gli avrebbe consentito di preparare un suo progetto, chiamato C'era una volta in America.[7] Sebbene Charles Bluhdorn, direttore della Gulf and Western, la società proprietaria della Paramount, fosse un uomo d'affari espansivo e impaziente che non amava essere contraddetto, Leone seppe impressionarlo al punto da farsi lasciare mano libera.[7]


Il frutto di quattro mesi di riunioni fu un trattamento, che Bertolucci ricorda enorme...[di] circa trecento pagine, consistente perlopiù in descrizioni, suggerimenti di immagini visive e indicazioni di messa in scena.[7] A questo punto, Bertolucci decise di separarsi dal gruppo, poiché aveva appena accettato di dirigere un film interpretato dai membri della compagnia teatrale sperimentale del Living Theatre, che sarebbe stato poi chiamato Agonia e incluso nel film collettivo Amore e rabbia del 1969.[7] Argento, quindi, decise di dedicarsi alla scrittura di diverse sceneggiature di spaghetti western, tra cui quella di Un esercito di 5 uomini, di cui diresse una sequenza, e alla preparazione del suo primo film da regista, L'uccello dalle piume di cristallo, un thriller che sarebbe poi uscito nelle sale nel 1970.[7]


Fin da Il buono, il brutto, il cattivo, che originariamente durava tre ore, i film di Leone erano solitamente tagliati (spesso drammaticamente) per la distribuzione americana. Leone era molto consapevole della lunghezza di C'era una volta il West durante le riprese, così chiese a Donati di aiutarlo a perfezionare la sceneggiatura per frenare la lunghezza della pellicola verso la fine della produzione. Molti dei dialoghi più memorabili del film provengono da Donati, o dal direttore dei dialoghi in inglese del film, l'attore americano espatriato Mickey Knox.[20]


Quando accettò il ruolo, Fonda arrivò sul set con lenti a contatto marroni e barba. Fonda sentiva che avere gli occhi scuri e la barba si sarebbe fuso bene con il male del suo personaggio e avrebbe aiutato il pubblico ad accettare questo "nuovo" Fonda come il cattivo, ma Leone gli disse subito di togliere lenti e barba. Leone riteneva che gli occhi azzurri di Fonda riflettessero meglio la gelida natura del killer. Era una delle prime volte in un film western dove il cattivo sarebbe stato interpretato dall'attore principale.


Fatta eccezione per circa un minuto del motivo "Come una sentenza", prima che Armonica uccida i tre banditi, nessuna colonna sonora viene suonata fino alla fine della seconda scena, quando Henry Fonda fa il suo primo ingresso. Questo può non sembrare particolarmente strano, anche se la musica di Morricone è solitamente considerata come una parte vitale dei film western di Sergio Leone. Durante l'inizio del film, Leone e Morricone fanno invece utilizzo di un numero di suoni naturali, per esempio una ruota che gira nel vento, il suono di un treno, locuste, fucili da caccia, ali di piccioni ecc., oltre all'armonica suonata dal personaggio di Bronson, dal momento che il suono dell'armonica è "dentro il film" piuttosto che una vera colonna sonora.


Benché meno popolare negli Stati Uniti d'America rispetto alla precedente trilogia del dollaro, C'era una volta il West guadagnò un fervente seguito di culto in tutto il mondo, in particolare tra cineasti e registi. Già negli anni 1970 venne rivalutato da giovani registi e critici, molti dei quali lo definirono un capolavoro; tra i tanti, anche Quentin Tarantino, Martin Scorsese, George Lucas, John Carpenter e John Boorman hanno parlato dell'influenza che il film ha avuto su di loro. È ormai considerato uno dei migliori film mai realizzati e alcuni critici lo considerano il miglior western di sempre e la più bella realizzazione di Sergio Leone come regista. Il sito web di aggregazione di recensioni Rotten Tomatoes raccolse retrospettivamente le recensioni di 54 critici, tutte positive.[27] C'era una volta il West può essere trovato in numerosi sondaggi cinematografici e liste "best of":


La terza edizione DVD uscì il 21 novembre 2007, ad opera di Mondo Home Entertainment. Il DVD includeva per la prima volta la versione cinematografica, nell'edizione restaurata presentata a Roma il mese precedente. Il DVD era disponibile, oltre che nella versione normale, anche in una Special Edition digibook che includeva il libro La storia di un'opera. Il film era presentato con l'audio italiano in mono (inclusa una traccia in PCM lineare) e sottotitoli per non udenti nella stessa lingua. Non era incluso alcun contenuto speciale.[32]


Negli Stati Uniti d'America la Paramount ridusse il film a una durata di circa 145 minuti per l'uscita cinematografica. Vennero completamente tagliate la scena alla locanda (in cui Cheyenne appare per la prima volta), quella in cui Morton e Frank discutono di Jill alle scogliere Navajo e la morte di Cheyenne, mentre la scena della morte di Morton venne ridotta notevolmente. Lionel Stander, che faceva la sua unica apparizione alla locanda, rimase comunque accreditato nei titoli di testa. Venne però aggiunta un'inquadratura, precedentemente tagliata da Leone, alla fine della sequenza d'apertura per mostrare il braccio ferito di Armonica (che avrebbe dovuto essere visto nella scena alla locanda). Questa versione fallì finanziariamente nel Nord America, incassando 5.321.508 dollari, il che ammontava a poco più del budget del film.[37][38] A partire dalla riedizione del 1984 venne quindi ripristinata la versione integrale da 165 minuti.


After making his Clint Eastwood man-with-no-name trilogy (A Fistful of Dollars, For a Few Dollars More, The Good, the Bad and the Ugly), "spaghetti western" auteur Sergio Leone reluctantly went back to the genre he mastered to make a definitive statement on the Western. Once Upon a Time is a hyper-charged version of compendium of great westerns moments. It would be the first post-modern take on a western with countess references to past classics including John Ford movies, Johnny Guitar, Shane and dozens others (check the film\'s Wikipedia page forspecifics). The only modern comparison that could be made is to a Quentin Tarantino movie. It is a film drenched with the potential of random, nasty violence, movies, filled of ironic, clever dialogue and made with a pure love of cinema. 041b061a72


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